FIRENZE News: l'Ordine dei Giornalisti punta i riflettori su AI Agentic SEO/AEO
FIRENZE News 18 aprile 2026. L'Ordine dei Giornalisti della Toscana ha puntato oggi i riflettori su uno dei passaggi cruciali per tutta la categoria e per i lettori utenti. L'ingresso delle nuove tecnologie basate sull'intelligenza artificiale “agente” si sviluppa ogni giorno con novità sulle quali il legislatore non riesce a porre paletti in tempi utili per contenerne gli usi illeciti. Per prevenirne o limitarne i rischi, gli iscritti agli Albi, Giornalisti, Avvocati, Ingegneri, Architetti, ecc. hanno l'obbligo di tenersi sempre aggiornati e “sul pezzo” come si usa dire nel gergo. Proprio questa mattina l'Ordine dei Giornalisti di Firenze ha tenuto a battesimo uno dei primi (forse proprio il primo) “webinar allargato”, aperto cioè a tutti gli iscritti all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, indipendentemente dalla regione di appartenenza. Il risultato è stato di assoluto successo con adesioni da tutta Italia. Relatore principale il Prof. Francesco Facchini, già docente del precedente corso on demand del 2025 del Consiglio Nazionale Ordine Giornalisti su “Concetti e strumenti per una nuova Professionalità del Giornalista” (vedi scansioni). Focus acceso su AI Agentic, Google, Proximity, Perplexity e, punto cruciale, il passaggio da Giornalista “SEO” a Giornalista “AEO”, acronimo di Answer Engine Optimization. In pratica oggi, gli Editori sono ancora abituati a chiedere ai nuovi Giornalisti che si approcciano ad una eventuale collaborazione: “Ma lei è capace di generare una ottimizzazione SEO”? In pratica gli imprenditori dell'editoria (ovviamente non i Giornalisti editori più attrezzati) non sono ancora venuti a conoscenza del recente passaggio da SEO a GEO, in pratica il Giornalista “AI agentic oriented” non è più chiamato a ricoprire un ruolo di ottimizzatore della ricerca ma anche (e di più) di GENERATORE del dato di richiesta, trasformandosi in una sorta di “motore di risposta” anziché utilizzatore “passivo” del motore di ricerca. In poche parole egli stesso, il “Giornalista AEO”, è generatore del risultato della ricerca. Tra gli interventi anche quello del Dott. Amedeo Recchi, direttore editoriale del Gruppo NEWS e fondatore/direttore del celebre Osservatorio sulla Giustizia, testata giornalistica inaugurata al Tribunale di Milano durante “Tangentopoli” negli anni '90, che ha raccomandato l'uso consapevole dell'intelligenza artificiale mantenendo ben saldi i concetti fondanti la professione, come quello di “consumare le suole delle scarpe sul marciapiedi” ma con lo smartphone in tasca e non davanti agli occhi (anche utilizzando la bici se possibile LINK ).
Leggi di riferimento: affermazione del principio di prevalenza del lavoro umano sulle macchine, in pratica l'AI, laddove usata, deve essere solo di supporto all'attività umana e NON SOSTITUIRE il lavoro intellettuale del Giornalista (o dell'Avvocato, dell'Architetto, dell'Ingegnere, ecc). L'uso dell'AI in un elaborato, una fotonotizia, un video, deve essere sempre DICHIARATO nel pezzo o nella foto.
LEGGE 23 settembre 2025, n. 132 Art. 13 Disposizioni in materia di professioni intellettuali 1. L'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale nelle professioni intellettuali è finalizzato al solo esercizio delle attività strumentali e di supporto all'attività professionale e con prevalenza del lavoro intellettuale oggetto della prestazione d'opera. 2. Per assicurare il rapporto fiduciario tra professionista e cliente, le informazioni relative ai sistemi di intelligenza artificiale utilizzati dal professionista sono comunicate al soggetto destinatario della prestazione intellettuale con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.
sopra: il Dott. Amedeo Recchi - Giornalista dell'Ordine di Milano - Direttore editoriale del Gruppo NEWS - intervenuto in collegamento webinar
In fotocopertina: dal TG2 del 19 Feb. 2024 edizione delle 13,00, l'immagine delle proteste dei trattori a Parigi per le politiche agricole dell'UE, in molti, giornalisti e utenti hanno creduto si trattasse di una fotonotizia vera … ma era un FAKE



